Oggi ci concentriamo sui cambiamenti che hanno portato Youtube a diventare la nuova televisione ricercando somiglianze e differenze tra vecchi e nuovi media.
Attualmente vengono visti complessivamente 1 miliardo di ore di video ogni giorno su YouTube, tra sito e app mobile ed il modello editoriale sul quale si fonda la piattaforma è user-generated ovvero i video caricati diventano di fatto i contenuti prodotti dagli utenti “dal basso” e sono capaci per la loro originalità di raccogliere anche milioni di visualizzazioni,quasi le stesse che può fare un programma in prima serata su alcune reti televisive.
Recentemente da una costola di Youtube è nata YoutubeTv dove la piattaforma, un pò come Netflix, ha prodotto contenuti, come serie ‘televisive’ o programmi di approfondimento, passando ad un modello più qualitativo, che si ispira alla televisione.

Come per la TV il cuore pulsante che smuove Youtube è la pubblicità, grazie ad essa, o vero alle inserzioni inserite all’interno dei video caricati dagli utenti che hanno ottenuto la patnership ovvero la monetizzazione dei video caricati.
Gli youtubers guadagnano in base non solo al numero delle visualizzazioni che i video raccolgono ma anche all’interazione che si crea tra like e dislike, ed i commenti del pubblico; la pubblicità non si limita alle inserzioni inserite direttamente dalla piattaforma ma anche da collaborazioni o sponsorizzazioni di prodotti, o tramite le affiliazioni che gli youtubers hanno con grandi marchi come nel caso di Amazon.
Alcuni youtubers che hanno raccolto un discreto successo hanno anche creato in collaborazione con aziende esterne alla piattaforma, linee di prodotti con il loro nome, a riguardo recentemente è stata immessa sul mercato online una linea cosmetica, Cosmify, i cui prodotti vengono interamente pensati e creati dagli youtubers che collaborano con essa; un altro modo per guadagnare sulla piattaforma è quella di creare un proprio merchandasing .
Pubblicità, introiti, business, il mondo di Youtube, come quello della televisione non è tutto rose e fiori, ci sono moltissimi canali che fanno disinformazione o canali che propongono stili di vita o comportamenti non consoni, personaggi che popolano la rete e che la intasano con contenuti di bassa qualità.
YouTube si pone come una piattaforma complementare alla televisione, acquisendo da essa anche le caratteristiche più negative che l’hanno da sempre contraddistinta e come disse il caro Friedrich Nietzsche:
“Chi combatte con i mostri deve guardarsi dal non diventare egli stesso un mostro e se guarderai a lungo nell’abisso, l’abisso guarderà dentro di te“.
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